Videoclip che pubblicizza
la Conferenza del 19 novembre 2008 alle ore 20 presso l'Hotel Garden
di Città di Castello, contro il raddoppiamento della discarica
di Belladanza.
QUEL COLABRODO
DI BELLADANZA (01.04.1990)
Il video mostra linaugurazione della discarica di Belladanza, pronta
per essere riempita con 1,8 milioni di metri cubi di immondizia.
Si può chiaramente vedere che, sulle pareti verticali, sono
stati collocati dei teloni plastici neri che dovrebbero servire
a contenere il percolato prodotto dai rifiuti, evitando la fuoriuscita
verso le falde acquifere. Il telo però è stato posizionato
solo nella parte verticale della discarica. Tutta la parte orizzontale,
cioè la base, è priva degli appositi teli plastici,
lasciando per i prossimi secoli al solo strato di argilla il compito
di impermeabilizzare ed evitare la contaminazione del percolato
prodotto dalla discarica verso le falde acquifere.
PERICOLO DI FRANA
(29.02.1992)
Questo video dimostra che tutta la zona dove è stata costruita
la Stazione di Trasferenza e dove dovrebbe sorgere anche il tanto
decantato Centro Integrato dei Rifiuti, è geologicamente instabile
e tutta la zona sta lentamente franando.
IL DISASTRO DEL 05/03/1992
RIMASTO ANCORA IMPUNITO
Il video mostra il torrente Gracciata completamente ricoperto da fanghi
industriali tossici, facilmente riconoscibili per la loro colorazione,
che sfociano dopo poche centinaia di metri direttamente nel Tevere.
Le cause dellimmenso disastro ambientale restano ancora oggi un mistero
e nessuno è stato ancora punito. Al momento conosciamo solamente
un responsabile: il Mostro di Belladanza.
I FANGHI INDUSTRIALI
TOSSICI (07.03.1992)
In questo video si possono vedere i fanghi industriali tossici che
sono stati smaltiti in discarica. Ricordiamo che la discarica di Belladanza
può solamente smaltire rifiuti speciali. Quei fanghi sono gli
stessi che hanno inquinato il torrente Gracciata e successivamente
anche il Tevere. Tutto ciò é la conferma che la base
della discarica con un solo metro di argilla non è impermeabile.
La discarica è una vera Bomba Ecologica che in qualunque momento
può scoppiare e contaminare le falde acquifere del Tevere e
le migliaia di persone che vivono ai piedi della discarica.
Dopo una settimana dal disastro provocato dalla discarica comunale
di Belladanza, la situazione non è cambiata. I fanghi industriali
tossici si sono sciolti lentamente passando dal torrente Gracciata
al fiume Tevere, senza che nessuno si sia preoccupato minimamente
del disastro che si stava lentamente aggravando.
Neppure il sindaco di allora, Adolfo Orsini, si è interessato
per risolvere nel più breve tempo possibile la disastrosa situazione
ambientale di Belladanza.
Ricordiamo che l’ex sindaco Adolfo Orsini (ora presidente di
Arusia) ha voluto a tutti i costi la realizzazione della struttura,
convincendo i cittadini dell’estrema sicurezza dell’impianto
di smaltimento rifiuti di Belladanza.
FARE CASSA A DISCAPITO
DELLA SALUTE (07.04.1993)
Questo video mostra i rifiuti della discarica mai ricoperti con gli
obbligatori 15 centimetri di terra, per evitare sgradevoli odori e
lo svolazzare di rifiuti per tutta la valle .
Così facendo Sogepu Srl ha risparmiato moltissimi soldi per
i costi di gestione ma, soprattutto, la mancanza di una idonea copertura
giornaliera ha fatto aumentare del 10% le volumetrie di rifiuti sul
totale da smaltire in discarica, aumentando di conseguenza gli introiti
complessivi a discapito della salute e della qualità della
vita dei cittadini.
ANCORA UN'ALTRO DISASTRO
RIMASTO IMPUNITO (03.01.1995)
Ancora una volta il Mostro di Belladanza inquina gravemente
il torrente Gracciata e successivamente il Tevere.